Borgo sul cammino
Sinalunga
Sinalunga è la naturale porta d’ingresso della Valdichiana lungo la storica Via Lauretana, un territorio che sorprende per autenticità, paesaggi e tradizioni vive.
Il cammino attraversa qui un mosaico di colline, strade e borghi senza tempo, offrendo al viaggiatore un’esperienza intima e genuina della Toscana più vera.
Cuore pulsante di questo tratto è il borgo di Scrofiano, un gioiello raccolto e suggestivo, dove il tempo sembra rallentare tra vicoli in pietra, scorci panoramici e un’atmosfera di quiete che invita alla sosta. Da qui, il cammino prosegue verso Sinalunga, centro vivace e ricco di storia, riconosciuto Bandiera Arancione del Touring Club Italiano per la qualità dell’accoglienza e del patrimonio culturale.
Il territorio sinalunghese è noto per i luoghi di interesse del centro storico: il Teatro Ciro Pinsuti, perfetto esempio di teatro all’italiana; le Stanze Etrusche di Larth che conservano i reperti provenienti dalla vicina necropoli etrusca di San Giustino e dall’insediamento etrusco in località Le Carceri tra cui urne cinerarie, gioielli, buccheri, piatti, calici, oggetti di uso comune che raccontano una storia affascinante; i cunicoli sotterranei delle Fonti del Castagno, opere di ingegneria medioevale, nate per garantire l’approvvigionamento idrico del borgo di Sinalunga che oggi rappresentano un percorso unico, sia naturalistico, che storico per la presenza di interessanti formazioni carbonatiche ed opere di sostegno di epoca medioevale; la Sede Storica della Misericordia, uno spazio museale che raccoglie le antiche divise e strumentazioni mediche, lettighe ed ex voto per raccontare le opere di carità che la Misericordia ha svolto verso i più deboli e bisognosi nel corso dei secoli; la Chiesa di Santa Croce che conserva la tavola con “Lo Sposalizio della Vergine” risalente al 1465 attribuita alla bottega di Luca Signorelli; la Collegiata di San Martino punto focale di Piazza Garibaldi, centro della vita cittadina, che custodisce il prezioso dipinto "La Madonna col Bambino" di Giovanni Antonio Bazzi, conosciuto come il Sodoma.
Il territorio è inoltre noto per le storiche fattorie della Fratta e dell’Amorosa, simboli di una tradizione agricola secolare, che raccontano un legame profondo con la terra e con i suoi frutti. È qui, infatti, che affonda le proprie radici la celebre razza chianina, una delle più pregiate d’Italia, nata dalla selezione operata a partire dai primi del ‘900 dal Prof. Ezio Marchi, nativo di questi luoghi. La Chianina è ancora oggi espressione autentica di una cultura gastronomica che il viandante può scoprire e gustare lungo il percorso insieme agli altri prodotti tipici come l’Aglione della Valdichiana e il pregiato olio di oliva DOP e IGP da gustare con un buon piatto di pici fatti a mano.
Accanto al patrimonio artistico, storico e architettonico ed enogastronomico, Sinalunga si distingue anche per una vivace proposta culturale che anima il territorio durante tutto l’anno. Feste tradizionali, rievocazioni storiche, sagre e manifestazioni culturali trasformano borghi e piazze in luoghi di incontro e condivisione, offrendo al camminatore occasioni autentiche per entrare in contatto con la comunità locale e le sue tradizioni più profonde.
Tra natura, storia, cultura e sapori, Sinalunga rappresenta una tappa imperdibile della Via Lauretana: un invito a camminare lentamente, lasciandosi guidare dalla bellezza discreta di un territorio che sa accogliere e raccontarsi.
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